chiesa s.s. rosario italiano
La Chiesa del SS. Rosario a Sellia
Situata nella parte alta del borgo, la Chiesa del SS. Rosario venne edificata tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo come sede della Confraternita omonima. L'architettura dell'edificio è il risultato di una complessa stratificazione stilistica, frutto di interventi e restauri susseguitisi nel corso del tempo.
Origini e vicende storiche
Un momento di profonda trasformazione fu segnato dal devastante terremoto del 1783, che arrecò gravi danni alla struttura originale. Durante le successive opere di ripristino, la chiesa fu oggetto di rielaborazioni decorative al passo con il gusto dell'epoca, integrate tuttavia in modo organico e continuo con le preesistenze.
Ulteriori modifiche, realizzate tra i due secoli successivi, ne alterarono significativamente la spatialità originaria: tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento la navata laterale sinistra venne sottratta all'uso liturgico e convertita in sala parrocchiale per attività associative, catechismo e proiezioni cinematografiche, con la conseguente demolizione dei locali adiacenti che ospitavano il coro.
La figura del Priore Nicola Mannarino
A completare la conformazione a tre navate fu la costruzione della navata destra, avviata nel 1909 per volontà del priore Nicola Mannarino. La storia di questo intervento e il profilo del benemerito priore sono affidati a un’iscrizione marmorea conservata all’interno dell'aula:
«Nicola Mannarino fu Michele, nato in Sellia il 21 Luglio 1839, morto il 30 Luglio 1909. Per otto lustri con intelletto di amore dette opera alla prosperità di questa Confraternita. Priore benemerito con instancabile zelo ed affetto restaurò questo tempio, lo arricchì di meravigliosi arredi e costruì una novella navata. Fu amministratore scrupoloso ed esemplare cittadino, integerrimo e caritatevole. I confratelli del SS. Rosario, a perpetuo ricordo delle sue preclari virtù, questo marmo con voto unanime deliberarono. Il V Settembre MCMIX».
Architettura e decorazioni interne
Esternamente l'edificio si distingue per un'estrema ed essenziale semplicità strutturale. La facciata a salienti accoglie un portale centrale e due ingressi laterali in legno, affiancati sulla sinistra dalla torre campanaria.
L'interno, articolato su un impianto a tre navate con sacrestia annessa all'abside, custodisce preziosi elementi di arredo e decorazione tardo-barocca:
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