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La Chiesa di San Nicola di Bari a Sellia

Ubicata nel cuore del centro storico, la Chiesa Madre di Sellia – intitolata a San Nicola di Bari, patrono del borgo – è l'edificio di culto più antico tra quelli attualmente esistenti nel territorio comunale. Inizialmente consacrata alla Vergine Immacolata e sede della Confraternita a Lei dedicata, la struttura risale al XVI secolo.

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Profilo storico e origini

L'impianto strutturale primario ricalca la tipologia architettonica di epoca romanica. Tuttavia, nel corso dei secoli, l'edificio è stato progressivamente adattato ai mutamenti stilistici delle varie epoche, subendo incisivi interventi di rifacimento e ampliamento durante il XVIII e il XIX secolo, con il conseguente innesto di elementi d'impronta neoclassica ed eclettica.

Architettura esterna e torre campanaria

Esternamente, la chiesa presenta uno schema architettonico lineare con facciata a due salienti, preceduta da un ampio sagrato accessibile tramite una gradinata.

La prospettiva principale è scandita da quattro lesene che inquadrano il portale centrale in legno massiccio, al di sopra delle quali una cornice modanata sorregge il frontone del tetto a capanna. Il portone principale è sormontato da una vetrata artistica decorata raffigurante San Nicola benedicente, mentre ai lati si aprono due portali minori, anch'essi in legno, sormontati da archi ribassati. Sul lato sinistro della facciata è collocata una lapide commemorativa dedicata ai caduti della Prima Guerra Mondiale.

Sul lato destro si eleva la torre campanaria a pianta quadrata, edificata a seguito dei successivi interventi di ampliamento della struttura. Il campanile si distingue per la presenza di merli ghibellini sagomati a coda di rondine e custodisce al suo interno tre campane storiche recanti le date del 1619, del 1800 e del 1883 (rispettivamente restaurate nel 1965 e nel 2000).

L'interno e l'impianto spaziale

L'ambiente interno, caratterizzato da un apparato decorativo in stucco di raffinata fattura, fregi e dipinti, si sviluppa su un impianto a tre navate raccordate da un sistema di archi:


L'area absidale è affiancata da due vani laterali adibiti a sacrestia e locali di servizio. L'area presbiteriale ha inoltre subito un intervento di adeguamento liturgico negli anni Novanta del Novecento.

Opere d'arte e patrimonio scultoreo

Tra le testimonianze artistiche conservate all'interno del tempio spicca per rilevanza storico-critica una scultura in marmo raffigurante la Pietà, risalente al XVI secolo. La statua, esaminata da storici dell'arte tra cui Alfonso Frangipane, è stata attribuita allo scultore fiorentino Giovanni Angelo Montorsoli o all'ambito della scuola di Michelangelo Buonarroti.

Oggi la Chiesa di San Nicola di Bari costituisce il principale punto di riferimento della memoria religiosa, architettonica e identitaria della comunità di Sellia.

La Chiesa di San Nicola di Bari a Sellia

Profilo storico e origini

Situata nel cuore del centro storico di Sellia, la Chiesa di San Nicola di Bari costituisce il principale edificio religioso del paese ed è dedicata al santo patrono della comunità. Rappresenta uno dei più antichi luoghi di culto del territorio comunale.

La tradizione e la documentazione locale attestano che la chiesa fosse originariamente dedicata all'Immacolata Concezione e sede dell'omonima Confraternita. L'edificio, di probabile origine medievale, assunse l'attuale configurazione a partire dal XVI secolo attraverso successivi interventi di ampliamento e trasformazione. Pur conservando evidenti caratteri riconducibili all'impianto romanico, la chiesa è stata interessata nel corso dei secoli da ulteriori lavori di ristrutturazione e adeguamento che ne hanno progressivamente definito l'aspetto architettonico attuale.

Architettura esterna

La facciata presenta un'impostazione semplice, con tetto a capanna e un ampio sagrato che introduce all'ingresso principale mediante una gradinata.

Sul lato destro dell'edificio si eleva il campanile a pianta quadrata, realizzato in una fase successiva rispetto al nucleo originario della chiesa. Al suo interno sono conservate tre campane storiche recanti le date del 1619, 1800 e 1883; è documentato il restauro della campana del 1800 avvenuto nell'anno 2000.

L'interno

L'interno è articolato in tre navate, scandite da archi poggianti su pilastri. L'apparato decorativo comprende stucchi, fregi e dipinti che testimoniano le trasformazioni subite dall'edificio nel corso dei secoli.

Nella navata centrale è collocato un dipinto raffigurante l'Immacolata Concezione circondata da angeli, mentre lungo le navate laterali trovano posto altari e opere devozionali di epoche differenti.

L'area presbiteriale è affiancata dalla sacrestia e dai locali di servizio ed è stata oggetto degli interventi di adeguamento liturgico conseguenti alla riforma del Concilio Vaticano II.

Opere d'arte

Tra le opere di maggior pregio conservate nella chiesa spicca una Pietà in marmo risalente al XVI secolo, considerata uno dei più importanti manufatti artistici presenti nel territorio di Sellia.

La Pietà è stata attribuita da Alfonso Frangipane all'opera di uno scultore appartenente alla cerchia di Michelangelo, mentre la tradizione locale richiama anche il nome di Giovanni Angelo Montorsoli per le affinità stilistiche con la scultura michelangiolesca. L'opera costituisce una significativa testimonianza della diffusione dei modelli del Rinascimento fiorentino nell'Italia meridionale e rappresenta uno dei principali motivi d'interesse storico-artistico della chiesa.

Valore storico e religioso

Nel corso dei secoli la Chiesa di San Nicola di Bari ha rappresentato il principale centro della vita religiosa e sociale della comunità selliese. Ancora oggi costituisce un importante punto di riferimento per le celebrazioni liturgiche e custodisce un significativo patrimonio storico, artistico e devozionale, contribuendo alla conservazione dell'identità culturale del borgo.

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san nicola

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