museo del fumetto italiano
MUSEO DEL FUMETTO DI SELLIA
Dove le nuvole toccano la pietra: il rifugio dei sogni di Sellia
Informazioni utili
Aperto tutti i giorni dalle 09 alle 18
Arroccato tra le colline catanzaresi, dove il vento della Presila profuma di storia, il borgo medievale di Sellia custodisce un segreto che profuma di carta e nostalgia. Tra vicoli antichi e il silenzio rigenerante della pietra, si schiude uno spazio quasi magico: il Museo del Fumetto, un santuario dell'immaginazione capace di fermare il tempo e restituire, a chiunque vi entri, lo sguardo incantato dell'infanzia.
Questo luogo del cuore nasce dall'amore sconfinato e dalla ricerca instancabile di Pierluigi Bonizzi, che volume dopo volume ha raccolto, custodito e infine regalato alla comunità un tesoro inestimabile di circa 16.000 volumi. Attraversare la soglia di queste stanze significa compiere un viaggio intimo nella memoria collettiva. È il brivido di sfogliare le pagine d'epoca di leggende come Tex, Dylan Dog o Martin Mystère, o di imbattersi in autentiche perle storiche come le prime annate de Il Corriere dei Piccoli d'inizio Novecento e i rarissimi numeri d'epoca di Topolino e Diabolik, affiancati dai capolavori del fumetto d'autore firmati da maestri come Hugo Pratt.
Dietro queste pareti si nascondono piccoli e preziosi aneddoti. Si racconta che Bonizzi abbia scovato e salvato molti di questi volumi uno ad uno, strappandoli all'oblio in mercatini dimenticati per poi catalogarli minuziosamente a mano. Tra le teche del museo si possono scorgere anche i segni lasciati da grandi disegnatori di passaggio: tavole originali e dediche tracciate di getto a china sui muri e sui fogli, lasciate come grazie spontaneo da artisti di fama internazionale rimasti incantati da questo luogo fuori dal tempo.
Tra un albo di Nathan Never, i manga giapponesi e i grandi classici americani, il museo svela la sua anima più profonda nelle sue sale lettura. Sedersi lì, magari nella stanza che si affaccia con una vista mozzafiato sul paesaggio calabrese, è un atto di pura poesia: significa regalarsi il privilegio del tempo. Nel silenzio avvolgente del borgo, tra le mani una storia e davanti agli occhi l'infinito, ci si riscopre capaci di sognare ancora, una vignetta alla volta.
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